La Conserva aps
Circolo A​​RCI di Mon​te​​ San Pietro

Le nost​re inizi​ative

I GIOVEDI' ALLA CONSERVA

Visite guidate alla Conserva da neve e alla mostra fotografico-documentle  di questo misterioso manufatto
Vuoi fare un breve tour interattivo e conoscere più da vicino LA CONSERVA ? 
Vai al link      
https://matterport.com/discover/space/jCJ2Xa9waFq
Vogliamo ringraziare Massimo per la realizzazione della mappa interattiva,
Federica per la ricerca e la cura nell' allestimento della mostra.

Per informazioni e prenotazioni 375 7457180
oppure scrivi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Intrecci di Memoria

Arte e Memoria - Una pietra per ricordare - Alessandra Marolla

Arte e Memoria - Una pietra per ricordare è un progetto partecipativo di comunità dedicato alle cittadine, ai cittadini e al territorio di Monte San Pietro, nato per generare un processo collettivo in memoria della Resistenza Antifascista che conduce alla realizzazione di un’opera d’arte pubblica. Il progetto, attraverso un laboratorio di coprogettazione tra cittadini, istituzioni di riferimento e associazioni, prevede azioni di coinvolgimento e inclusione fondate su relazioni di reciprocità che, attraverso percorsi partecipati e restituzioni pubbliche, intende restituire valore e vigore storico, sociale e culturale ai luoghi interessati e ai temi trattati.

Arte e Memoria - Una pietra per ricordare assume la memoria - storica e collettiva - come elemento fondante del percorso e delle sue scelte: essa acquisisce funzione di aggregante attorno al quale si dipanano temi e azioni volti alla realizzazione dell’opera partecipata. Il tema della memoria ha compito di connettore e attivatore di nuove relazioni intergenerazionali basate su un principio di condivisione, di mantenimento e radicamento del senso di appartenenza ad una comunità che sancisce nuovi e rinnovati legami tra cittadini, tra questi e i luoghi che abitano e, soprattutto, tra persone che si fanno portatrici di un’eredità, di un’etica, di un senso civico e politico rispetto a valori universali quali la libertà di pensiero del singolo, il ripudio delle guerre, il rispetto reciproco e la valorizzazione delle diversità. Il senso di confinamento e necessità di sconfinamento, la valorizzazione dei margini e delle differenze, l’importanza dell’integrazione contro il senso di separazione sono alcune delle istanze che, intrecciando presente e passato, storia e contemporaneità, si articolano nelle narrazioni e nelle drammaturgie iconiche e testuali che si rivelano nel processo partecipativo e laboratoriale e, dunque, nel risultato conclusivo: l’opera d’arte pubblica partecipativa.

Lo studio delle peculiarità del luogo e dello spazio individuato per la collocazione dell’opera è in sé momento di valorizzazione del territorio che qui si espone alla conoscenza intergenerazionale attraverso un uso comunitario e aperto delle pratiche artistiche e artigianali. E' conoscenza acquisita come le persone diventino connesse ai luoghi - qui intesi come tempo spazio di relazioni condivise - grazie alle esperienze di vita e alle interazioni significative che in essi accadono. In questa visione, l’arte diviene strumento utile al dialogo, al confronto, al superamento delle criticità e rappresenta un patrimonio nella costruzione di nuove narrative di comunità rendendole sempre più inclusive e predisposte ai cambiamenti. I mutamenti - sociali, paesaggistici, relazionali - sempre più rapidi ed emblematici del nostro tempo, la necessità di costruire nuovi paradigmi su cui posare le basi di vecchie e nuove comunità, hanno determinato la necessità di cucire un terreno di dialogo e incontro su cui improntare le radici del futuro

P​artendo dalla capacità di cambiamento delle piccole comunità dove la prossimità è sostegno e reciproca cura, promuovendo la valorizzazione della diversità e dell’incontro tra memoria e presente, Arte e Memoria - Una Pietra per Ricordare, vuole essere una promessa, un tentativo, una possibilità di autodeterminare il senso più profondo di socialità e attenzione verso l’altro da sé attraverso un atto, un gesto pubblico condiviso: la costruzione di un segno, una traccia tangibile a memoria di quanto vissuto, un intreccio di mani e visoni che così divengono patrimonio di tutti, a sostegno di possibilità altre e future.

Alcuni Intrecci di Memoria li puoi ascoltare QUI'  oppure scansiona il Qcode.

Questo è un progetto sonoro che racconta storie di resistenza, di coraggio, di libertà e antifascismo.

Dicono del nostro progetto:

Regione Emilia Romagna ​GIOVAZOOM
Portale giovani 

Memorie del Novecento​ ​Emilia Romagna​ Cultura

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L'Antica Conserva da neve 
di Amola di Montagna

Prime indagini storiche sulla sua datazione

26 giugno 2022 ore 11

Inaugurazione della mostra fotografica documentale curata dall' arch. Federica Benatti

Saranno presenti all'inaugurazione
Monica Cinti - Sindaca di Monte San Pietro
Federica Benatti - Curatrice della mostra 
Alice Reina - Assessora alla Cultura di Monte san Pietro

E' possibile visitare la conserva con la guida della curatrice della mostra Federica Benatti 
alle ore 15 - 16 - 17 - 18 (max 10 persone a visita)
E' possibile prenotare a: prenota.collinebolognaemodena.it

Mostra di più 
https://matterport.com/discover/space/jCJ2Xa9waFq

La mostra e il progetto espositivo si inseriscono nel più ampio progetto “Antichi saperi di domani” promosso dai Distretti Culturali della Città Metropolitana di Bologna, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – 1473. 
Il Comune di Monte San Pietro partecipa con la collaborazione dell’Associazione La Conserva APS che ha la sede nell’antica conserva di Calderino, un tempo in territorio di Amola di Montagna. 
La mostra nasce dal desiderio di far conoscere la storia di questa misteriosa e affascinante architettura ipogea ai giovani, alla comunità di Monte San Pietro ed ai turisti in transito lungo la valle del Lavino. 
Una storia ricostruita a partire da fonti documentali storiche originali, il rilievo del manufatto e la comparazione con altre conserve costruite nella provincia di Bologna. In un’epoca in cui si parla di riscaldamento globale, di sostenibilità ambientale e transizione ecologica la conoscenza delle conserve da neve, e del loro funzionamento, torna di grande attualità. 
Si tratta, infatti, di architetture passive nate con lo scopo di conservare “il freddo” durante le stagioni calde. Possiamo definirle i “frigoriferi” dell’antichità, che funzionavano senza consumare energia elettrica e senza cappotti isolanti derivati dal petrolio. Un’innovazione che ha origini antichissime e che ha permesso ai nostri antenati di nutririsi e curarsi. 
La mostra illustra i risultati della prima ricerca specifica e sistematica avviata su questo edificio da Federica Benatti, architetta e co-fondatrice de “Il Cuore Freddo di Bologna”, il primo progetto di ricerca per il censimento e la valorizzazione delle antiche ghiacciaie e conserve di Bologna, nato nel 2010. 
A partire dai catasti antichi, dai passaggi di proprietà, dall’osservazione dei dettagli delle murature e dei luoghi circostanti, dalle cartoline, dai trattati e dalle perizie storiche, il percorso narrativo guida il visitatore alla ricerca delle origini e dei caratteri peculiari della Conserva di Calderino.

Corso di italiano per donne straniere

Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di Volontariato o Associazioni di Promozione Sociale. DGR 1826/2020

Per il terzo anno consecutivo è stato approvato il Bando per il finanziamento e il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da Organizzazioni di volontariato o Associazioni di promozione sociale. 

Con il corso l'associazione ha partecipato al progetto "Risorse in campo" finanziato dal D.G.R. 1826/2020, capofila l'associazione Centro per le vittime del Salvemini 6 dicembre 1990. 

Il corso di italiano è rivolto alle donne straniere, come momento d'integrazione e socializzazione , come strumento per facilitare la ricerca di un lavoro per essere di aiuto alla famiglia.
Il corso è iniziato il 12 ottobre del 2021 e termina il 31 maggio 2022.

8 marzo 2022

All'interno della Festa della Donna, La Conserva aps
organizza la

Tavola rotonda
LA SCUOLA DELLE DONNE: MONDI A CONFRONTO 

Sala Consiglio - Piazza della Pace, 4 - ingresso da Via Lavino

Introduce Luzzi Maria Cecilia - La Conserva aps
Partecipano: 
Fatima Edouhabi e Eleonora Battilocchi - Ass. Sopra i Ponti aps
Guido Armellini - By piedi Marina Gherardi
Lucia Brigliadori - Ass. Voci donne di Zola Predosa odv
Veronika Chistyakova e Nadia Bonora - Ass. cult. Pangea Onlus
Paola Pelizzardi
- Coord. SPI CGIL Donne di Anna-Compagni dei filati
Cristina Bonaga - La Conserva aps
Saadia Lafhim - mediatrice culturale ASC Insieme
Conclude Alice Reina - Assessora alle pari Opportunità

INSIEME PER FARE

Mostra di lavori realizzati nel corso di italiano per donne migranti