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Tracce quinta edizione - Quante Le Strade
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Tuesday 17 Oct 2017
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Tracce quinta edizione - Quante Le Strade PDF Print E-mail

 All'interno del programma della

Festa Internazionale della Storia

Bologna - 17-25 ottobre 2015

Il lungo cammino delle libertà e dei diritti

___________

 

TRACCE quinta edizione

 

QUANTE LE STRADE

3 OTTOBRE 2015

MUSEO DELLA BADIA DEL LAVINO

Via Mongiorgio 4/a

Loc. Badia di M.S.Pietro (BO)

 

Uno stradario è come una sorta di enciclopedia in cui si alternano nomi di personaggi, di date, di mestieri.Una fonte inesauribile di storia locale che ci parla del passato ma anche dei valori del presente: la toponomastica consente di scavare nella memoria delle comunità, di comprendere quali sono gli avvenimenti e i luoghi che hanno segnato le vicende di un certo territorio.I nomi delle strade sono spesso ricchi di significato: in alcune denominazioni sono conservati nomi di vecchie famiglie, di eventi particolari e personaggi che hanno segnato le vicende storiche locali o dell’Italia.Prima della Rivoluzione francese il nome delle vie dipendeva principalmente da come erano, cioè larghe, strette, ecc., oppure da manufatti che si trovavano lì vicino come chiese, statue, fontane, alberi, o dalle coltivazioni del luogo. 
Dopo la Rivoluzione francese si introdusse l’uso di attribuire denominazioni di carattere celebrativo e con riferimenti a personaggi politici, scienziati, letterati, condottieri.Più in generale dall’Unità d’Italia in poi i nomi delle strade dei centri abitati e delle altre strade cambiarono seguendo la storia della Nazione: il Risorgimento, la Grande guerra, il Fascismo, la Guerra di Liberazione, infine l’Italia democratica.Nel comune di Monte San Pietro si affronta nel 1960, per la prima volta nel dopoguerra, il problema della viabilità quando è in atto il fenomeno dello spopolamento del territorio, ci sono intere aree abbandonate e molte strade hanno perso d’importanza, lo stato di degrado è diventato grave e l’inurbamento pare inarrestabile.
Nei successivi decenni le politiche di sostegno allo sviluppo edilizio nelle zone rurali e montane e il boom economico invertono la direzione e Monte San Pietro si trova al centro di un processo di rilancio che favorisce nuovi insediamenti e la nascita di nuovi centri abitati con le conseguenti strade tutte da intitolare. Parallelamente continua la revisione della toponomastica comunale, scompaiono vecchi nomi e al loro posto si intitolano vie ai caduti della Guerra di Liberazione, alle regioni ed alle città d’Italia.Da qui inizia la nostra storia. Il 70° della Liberazione dal Nazifascismo, che ricorre quest'anno, offre la possibilità di molte letture storiche della Seconda Guerra Mondiale: dalla strage di Marzabotto, dal forte impatto emotivo, alla dimensione degli episodi locali che segnarono e sono la storia del nostro territorio. 
A partire da questa riflessione si è costruito un filo della memoria che porta a quando l’Amministrazione comunale si impegnò ad onorare la memoria dei Partigiani e dei caduti del territorio con l’intitolazione delle strade comunali. Nel 1977 il Consiglio Comunale deliberò tali intitolazioni. La mostra fotografica è dedicata a quei giovani di Monte San Pietro e a quanti sul territorio del comune combatterono e spesso morirono per la Libertà e per la Democrazia.

 

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