• Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
  • default style
  • blue style
  • green style
Sabato 23 Gen 2021
You are here: Home Home Chi siamo
Home La Conserva
PDF Stampa E-mail

Circolo Arci "Il Cassero"  http://www.cassero.it/unostracciodilaicita/

 
La vecchia mulattiera PDF Stampa E-mail

(Colombara - Monte Severo - MontePastore) 2 0ttobre 2005

Ore otto parcheggiamo le macchine vicino al laghetto della cava Colombara.

Non siamo in molti e con l’occorrente necessario prendiamo il sentiero sterrato che si trova la sinistra della strada principale, con tutta la calma del buon camminatore raggiungiamo la casa colonica in cima alla strada, prima della casa c’è un recinto con qualche cane che ci saluta a modo suo , sicuramente lo abbiamo disturbato, vicino al recinto, a sinistra si imbocca il sentiero della mulattiera. All’inizio non è molto bello ma si tratta solo di un centinaio di metri, anche meno, poi comincia ad inerpicarsi in mezzo al bosco. Questa via era una mulattiera molto antica scavata nella collina, è come camminare dentro un fosso molto ampio, con tutti gli alberi che ti fanno da ombrello, danno una duplice  sensazione tra la protezione e l’inquietudine. Dopo alcune centinaia di metri si ritorna “alla luce”e  si può ammirare il paesaggio nella sua bellezza. Attraversiamo questo  splendido bosco e davanti a noi possiamo ammirrare la “Guarda” antica casa con torre, qui si trovano alcuni ulivi millenari e  alcune bellissime querce molto antiche, sempre salendo si raggiunge una strada ghiaiata che porta a un incrocio dove alla sinistra si trova la chiesa di San Chierlo a destra una via di fuga che porta in fondovalle lavino molto rapidamente, sulla destra si trova anche la Tenuta Bonzara dei Lambertini (http://www.bonzara.it/).
Noi prendiamo a sinistra per Monte Bonsara, la strada asfaltata, in breve tempo raggiungiamo l’impervio sentiero della Via Crucis, sulla cima vi è una croce di ferro eretta dalla popolazione della zona in segno di devozione, si notano  anche qualche resto di un edificio, forse il castello Bonsara distrutto dalle bordate delle bombarde provenienti dal castello di chiesa vecchia di Monte san Giovanni, così tramanda la “leggenda”. Sulla sinistra vicino al sentiero della Via Crucis c’è una strada, io la chiamo “la strada dei rifugi”, porta a Rasiglio passando per Cà di Cò,  Cà di Chiuzzi, Cà di sotto il Sasso luoghi teatro della battaglia del Cavallazzo molto dura e dolorosa, furono catturati 13 partigiani, torturati a Calderino ed uccisi presso il Cavalcavia di Casalecchio di Reno (http://www.anpipianoro.it/resistenza%20on%20line/RESISTENZA%20n.5-2008.pdf).
Dalla cima del Monte Bonsara la veduta panoramica è vasta e quando il tempo lo permette si può vedere la città di Vignola, noi ne approfittiamo per una sosta e mangiare qualcosa prima di riprendere il cammino verso località Borra.

Località Borra è un piccolo borgo di case immerso nei castagneti, presso la trattoria Borra prendiamo  un  caffè, dopo aver scambiato qualche parola con alcuni amici della zona  riprendiamo la strada, avanti un 500 metri circa abbandoniamo la strada asfaltata per prende un sentiero tra i boschi, verso monte San Giacomo, costeggiamo la strada di Medelana in breve tempo raggiungiamo la chiesa di Monte Severo qui si può abbandonare il sentiero e raggiungere la strada principale in poco tempo, noi giriamo a sinistra e proseguiamo per Montepastore;  per un tratto la “cavedagna” e abbastanza facile poi l’ultimo strappo invece è una salita dura ed impegnativa che sbuca nei paraggi della strada asfaltata che porta a Montepastore, qui facciamo l’ultima sosta al bar, qualcosa di caldo è opportuno, ci raccontiamo un po’ come è andata,  il tempo in buona compagnia passa in fretta e il percorso poi sembra meno lungo. Tra le cose che non abbiamo detto c’è anche il fatto che nel giro siamo passati vicino alla casa di uno dei nostri più illustri cittadini il Signor Giorgio Monetti protagonista a suo tempo di un favoloso giro intorno al  mondo con la moto Ducati 175 in compagnia del suo amico Signor Leopoldo Tartarici (dal 30/9/’57 al 5/9/’58 ).

Gabriele Serra

 

Clicca per vedere alcune immagini 

 

 

 

 

 

 

 
Anello di Badia PDF Stampa E-mail

(Badia - M.S.Giovanni vecchio - Palazzo Baravelli - Badia) - Settembre 2005

Durata: tre ore circa

Difficoltà: facile

Ristoro finale alla trattoria Amelia in localita' Borra

 

Ci siamo trovati  in località Badia di Monte San Pietro, nell'attesa che arrivassero tutti alcuni sono andati al bar a prendere un caffè, poi alle 8.30 ci siamo incamminati lungo la strada che porta ai vigneti di Vignudelli (si produce un buon vino), seguendo un filare esterno senza procurare danni all’ambiente e alla proprietà. Abbiamo raggiunto la sommità della collina: è uno strappo duro ma corto.

Sul pianoro esiste ancora il vecchio percorso che collegava Amola a Mongiorgio e Savigno, si arrivava anche a Monte San Pietro. Abbiamo percorso il sentiero fino alla località "Pianoro", qui c’è la strada asfaltata che porta fino a Chiesa Vecchia (o Monte San Giovanni Vecchio), passando per la Villa, che è un antico borgo, in parte restaurato, alcuni edifici  rimangono lì in bella vista austeri e nonostante qualche rovina belli, affascinanti.

All’incrocio si abbandona la strada asfaltata che porta a Monte San Giovanni, dove sulla destra si trovano i resti di un antico cimitero; durante la seconda guerra mondiale serviva come punto di controllo della strada sottostante, l'odierna via Lavino. Alla sinistra si arriva alla vecchia chiesa di Monte San Giovanni, la Chiesa Vecchia, fu spostata nel fondovalle, comunque si vedono ancora alcuni resti dell’antica costruzione. Invece non si trova nessuna traccia del castello che dicono esistesse nel pianoro sopra l’incrocio.

Tempo fa vi erano due pozzi utilizzati per abbeverare gli animali. L'acqua si trovava sia in inverno che in estate. Proseguendo per la strada che porta alla località Venezia, si passa vicino a palazzo Baravelli. Un  bell'esempio di costruzione padronale tipico delle nostre zone con casa colonica, stalla, casa per la servitù, pozzo, conserva, giardino, viale con alberi bellissimi e scalone eccezionale. Ora sta andando tutto in rovina, anzi è più prudente non andare a curiosare, perché è pericolante e si potrebbe cadere in qualche buco. Si diceva che esistesse anche un pozzo a rasoio.

All’incrocio si tiene la destra e si arriva in località Olive, che secondo me è il più bel posto di Monte San Pietro.

Si prosegue per la vecchia strada finchè non si trova un sentiero che gira a sinistra e porta in mezzo al bosco. Qui il sentiero si fa più brutto, ma comunque molto interessante, circa a metà sulla destra, si incrocia un sentiero che, molti anni fa portava al Malpasso e all’Amola;  ci si può spingere cautamente (parecchi tratti sono impraticabili) ad ammirare la vista di splendidi calanchi.

Tornando sui propri passi  si arriva ad un incrocio,  andando dritto si giunge alla sorgente dell’acqua solforosa e alla via di fondovalle per Monte San Pietro. Girando a sinistra, ci si imbatte in un pezzo di sentiero molto ripido, ma molto bello. Si sale con calma, fino ad una cavedagna e all’incrocio si prende a sinistra,  avanti un centinaio di metri, c’è  ca' Cavarolo, si tiene la destra e si arriva al palazzo Baravelli.

Si può anche evitare di ripercorrere il giro a ritroso, prima di arrivare al palazzo Baravelli sulla destra si trova una cavedagna che porta ad una sorgente, si gira a sinistra verso la ca' bianca e poi verso ca' Mazzini. Si passa sotto la Villa, si sbuca a località Pianoro e seguendo la strada si arriva alla frazione Oca poi a destra per Badia.

Giunti alla meta abbiamo pensato di prolungare l'incontro andando alla trattoria Amelia in località Borra, dove abbiamo ripreso tutte le calorie perse durante il percorso.

 


Gabriele Serra

 

Clicca per vedere alcune immagini

 

 

 

 

 
PDF Stampa E-mail

ANAGRAFE NAZIONALE ANTIFASCISTA

Legge di iniziativa popolare

"Norme contro la propaganda e diffusione di messaggi inneggianti a fascismo

e nazismo e la vendita e produzione di oggetti consimboli fascisti e nazisti"

 

L'Anagrafe antifascista è una comunità virtuale di valori, aperta a tutti coloro che si riconoscono in una serie

di principi enunciati sulla "Carta di Stazzema". Per aderire è sufficiente andare a questo link e compilare online il modulo

 

Perché una Anagrafe antifascista nel 2018? Perché sta succedendo qualcosa di preoccupante.

Si riaffacciano simboli, parole, atteggiamenti, gesti ed ideologie che dovrebbero appartenere al passato.

Non solo. Si fanno largo sentimenti generalizzati di sfiducia, insofferenza, rabbia,che si traducono

in atteggiamenti e azioni di intolleranza, discriminazione, violenza verbale.

 

In rete e sui social media, sulle testate giornalistiche, nelle dichiarazioni politiche come nei bar e nelle strade.

Principi che credevamo forti e stabili e che ci sembrano in pericolo.

 

Sottoscrivere la Carta ed aderire all'Anagrafe significa prendersi

un impegno per la democrazia e a sostegno dei valori della nostra costituzione.

 

PER MAGGIORE INFORMAZIONI

https://anagrafeantifascista.it

 

Per informazioni o richieste sulle iscrizioni e il supporto inviaci

una mail dal modulo o scrivici a:info@anagrafeantifascista.it

Comune di Stazzema
Piazza Europa, 6
55040 Pontestazzemese (LU)
tel. 0584 77521
comune.stazzema.lu.it
Parco Nazionale della Pace
Museo Storico della Resistenza
55040 Sant'Anna di Stazzema (LU)
tel. 0584 772025
santannadistazzema.org  

 

 
Stampa E-mail

In questa sezione puoi vedere alcune foto delle nostre iniziative.

Camminate

Anello di Badia

La vecchia mulattiera 

Tra le due valli 

Andar per ciliegi

Il percorso del Memoriale e Monte Sole

 

Mostre

Le belle bandiere

Tra sogno e realtà

Giocare Raku

Indiavolati

Ceramiche Policrome

Lavori su carta

Appunti

I luoghi della Resistenza a Monte San Pietro

 

Proiezioni

Lame: la porta della memoria

Lontano dagli eroi vicino agli uomini

Testimonianze - I luoghi della Resistenza a Monte San Pietro

 

Libri

Stivali a Monte Sole

 

 

 

 

 


 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 14

Copyright © 2021 www.laconserva.it
Circolo ARCI - Associazione culturale La Conserva Via Lavino 89/d 40050 Calderino di Monte San Pietro (BO) c.f 91240950377

Questo sito utilizza cookies e consente l’invio di cookies di terze parti e utilizza cookies di profilazione delle preferenze manifestate dall’utente nell’ambito della navigazione in rete per eventuali comunicazioni promozionali; accedendo ad altra area del sito o interagendo con un elemento dello stesso (es, un’immagine, un link) si acconsente all´uso dei cookies. Al seguente link troverai la nostra informativa estesa sui cookie con la descrizione delle categorie presenti e i link con le informative delle terze parti quali titolari autonomi del trattamento nonché avrai la possibilità di decidere quali cookie autorizzare ovvero se negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk